Buona Pasqua!

«Il fatto della risurrezione di Cristo riguarda, sì, la sua storia, ch’è il Vangelo, riguarda la sua vita, che si è manifestata umana e divina, vivente nella Persona del Verbo di Dio; ma riguarda noi altresì. In Gesù Cristo si realizza un disegno di Dio; il mistero, celato per secoli, della redenzione dell’umanità, è rivelato; in Cristo noi siamo salvati. In Cristo si concentrano i nostri destini, in Cristo si risolvono i nostri drammi, in Cristo si spiegano i nostri dolori, in Cristo si profilano le nostre speranze.

Non è un fatto isolato la risurrezione del Signore, è un fatto che riguarda tutta l’umanità; da Cristo si estende al mondo; ha un’importanza cosmica. Ed è meraviglioso: quel prodigioso avvenimento si riverbera sopra ogni uomo venuto a questo mondo con effetti diversi e drammatici; investe tutto l’albero genealogico dell’umanità; Cristo è il nuovo Adamo, che infonde nella fragile, nella mortale circolazione della vita umana naturale un principio vitale nuovo; ineffabile, ma reale, un principio di purificante rigenerazione, un germe di immortalità, un rapporto di comunione esistenziale con Lui, Cristo, fino a partecipare con Lui, nel flusso del suo Spirito santo, alla vita stessa dell’infinito Iddio, che in virtù sempre di Cristo possiamo chiamare beatamente Padre nostro.

Bisogna molto riflettere su questo valore universale della risurrezione di Cristo; deriva da questo valore il senso del dramma umano, la, soluzione del problema del male, la genesi d’una nuova forma di vita, che si chiama appunto il Cristianesimo. Ricordate il canto del diacono all’inizio della cerimonia di questa notte, un canto ch’è il poema più alto sui destini umani; appena si riferisce alla sua sorgente, cioè alla risurrezione di Cristo, per distendersi subito in immense e incomparabili effusioni sulla storia della salvezza, ch’è la storia alla quale tutti siamo inevitabilmente interessati. Scoperta questa nostra solidarietà con la risurrezione del Signore, sgorgano da sé molte conseguenze, tutte grandi, tutte ammirabili, di cui una è questa: la restaurazione – potremmo forse dire la risurrezione – del senso religioso nella coscienza degli uomini».

Paolo VI, Messaggio Urbi et Orbi, Pasqua di Risurrezione – Domenica, 29 marzo 1964

L’immagine raffigura l’apparizione del Risorto ai discepoli di Emmaus, pannello ligneo della Cattedrale di Notre Dame a Parigi, fotografia di Philippe Alès, da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Notre-Dame_de_Paris,_relief_of_supper_at_Emmaus_,_2013.jpg